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 martedì a domenica: 9:00 - 12:00; da venerdì a sabato: 17:00 - 20:00; domenica 19:00 - 20:30; chiusa il lunedì
 3,00 €

LA STORIA

La Badia di Sant’Agata è uno di quei luoghi da visitare assolutamente, per motivi diversi.

La Badia di Sant’Agata è opera del 1767 di Giovan Battista Vaccarini, ma solo negli ultimi anni è stata restituita ai catanesi e a chi viene a visitare la città. La sua chiusura, durata oltre vent’anni, è stata causata dal terremoto del 1990, che rese inagibile la Chiesa che si affaccia su via Vittorio Emanuele. I lavori di restauro, iniziati nel 2004, sono stati portati a termine sul finire del 2012.

Oggi la Badia di San’Agata è proprietà comunale, ma originariamente era annessa a un ex monastero di monache benedettine (al suo interno è ancora possibile ammirare una “ruota” all’interno della quale venivano lasciati i bambini dalle madri che non potevano o volevano tenerli.

Poggia sulle rovine di una chiesa costruita nel 1620 da Erasmo Cicala, distrutta poi dal terribile terremoto del 1693.

La Badia ha una pianta a croce greca allungata; la sua particolarità è un prospetto imponente che si caratterizza per un movimento “a onde”, un gioco di concavità e convessità, che le donano un aspetto sinuoso e morbido, amplificato dall’alternanza di luci e ombre. Sul prospetto a ordine unico, è incastonato un portale tardo-rinascimentale, a colonne binate e minuta decorazione, mentre le insegne di Agata (palme, gigli e corone) si mostrano sui capitelli che si legano fra loro grazie a statue e balaustre.

Entrando, e in contrasto con l’esterno riccamente decorato in puro stile barocco, sulla pianta a croce greca allungata, si apre un asse maggiore dell’ovale che è l’emblema dell’essenzialità. Stucchi bianchi, statue, ricami di marmi sul pavimento, gli altari, nella loro semplicità, lasciano a bocca aperta.

Al centro della Chiesa risplende un imponente lampadario realizzato da oltre 5000 cristalli di Murano. Sugli altari statue di Sant’Euplio, San Giuseppe, Sant’Agata, l’Immacolata e San Benedetto, nella sagrestia delle preziose tele perfettamente conservate. Proprio su uno dei muri più interni sono ancora visibili gli schizzi fatti dal Vaccarini che giorno dopo giorno immaginava uno dei suoi capolavori.

Mozzafiato il panorama di cui si può godere salendo sui camminamenti della Chiesa. Da fare sia di giorno che di alla sera, per godere dei colori regalati dal cielo. Per salire è previsto il costo di un biglietto.

info e prenotazioni: 348 7967711 / 338 1441760 – badia@diocesi.catania.it

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