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23 settembre | 21:00
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Catania commemora Vincenzo Bellini con un concerto in suo onore

Sabato 23 settembre, ore 21:00, al Teatro Massimo Bellini, Catania commemora Vincenzo Bellini con un concerto in suo onore.

L’equinozio d’autunno coincide per i catanesi con l’anniversario della scomparsa di Vincenzo Bellini, mancato nel 1835 a Puteaux, nei sobborghi di Parigi, non ancora trentacinquenne. Per onorarne la memoria, il 23 settembre è perciò la data che a Catania segna da molti anni anche la riapertura autunnale del Teatro Massimo Bellini, il monumentale tempio della lirica dedicato appunto al sommo operista. Per l’occasione il teatro riaprirà i battenti dopo la programmazione estiva en plein air.

Il Teatro Massimo Bellini offre al pubblico le suggestioni della “Belliniana”, titolo del concerto che proporrà sinfonie e cori tratti dalle opere dell’autore di “Norma”. Sul podio l’autorevole bacchetta di Carmen Failla, che guiderà l’Orchestra e il Coro del Teatro. La compagine corale è istruita da Gea Garatti.

Il programma è stato impaginato dal direttore artistico Francesco Nicolosi con l’intento di abbracciare idealmente lo sviluppo dell’intera produzione del Cigno etneo.

Seguiranno brani celeberrimi, a partire dal coro “Qui la selva più folta ed ombrosa”, snodo cruciale di un capolavoro qual è “La Sonnambula”, idillio pastorale rappresentato per la prima volta trionfalmente al Carcano di Milano nel marzo del 1831.

L’ascesa di Vincenzo Bellini conobbe un’altra importantissima affermazione con “I Capuleti e i Montecchi”, melodramma non a caso dedicato dal compositore ai Catanesi in segno di riconoscimento verso la città natale, il cui Decurionato aveva assegnato al diciottenne talento la borsa di studio per il Conservatorio napoletano. Nella composizione Bellini riversò buona parte della precedente e sfortunata “Zaira”: un autentico riscatto, portato a buon fine per onorare la commissione della Fenice di Venezia, dove la tragedia di Romeo e Giulietta andò in scena nel 1830: la locandina prevede la magistrale Sinfonia.

La parte finale della “Belliniana” si sviluppa, né poteva essere altrimenti, intorno alla superba partitura di “Norma”, che Bellini volle dedicare al maestro Niccolò Zingarelli, direttore del San Sebastiano, che molto aveva influito sulla sua formazione. Sono state scelte pagine corali che racchiudono i diversi sentimenti che agitano il popolo gallico dei Druidi, oppresso sotto il giogo dell’impero romano: dalla speranza di liberazione espressa in “Norma viene” al soffocato e sommesso “Non partì” fino al bellicoso e rivoluzionario “Guerra, guerra!”. Per concludere l’Orchestra eseguirà la perfetta Sinfonia dell’opera che, da sempre, è tra le creazioni belliniane più amate.

Il tributo all’Orfeo dorico, come lo definì Gabriele D’Annunzio, vuole essere una festa della musica per l’intera città, fruibile da tutti gli appassionati. Perciò è stato previsto il posto unico a € 10,00. E dopo il concerto gli spettatori sono invitati nel ridotto del teatro per una degustazione di vini, offerta dalla pluripremiata azienda vinicola etnea Al-cantàra e dal Credito Etneo, in un’ottica di proficua apertura del Teatro Bellini agli sponsor privati.



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