“Ma insomma, dai, alle alghe si sopravvive” in scena al Teatro Coppola

Da giovedì 8 a domenica 11 giugno al Teatro del Canovaccio la rappresentazione teatrale di “Che fine ha fatto Baby Jane?” tratta dall’omonimo film di Robert Aldrich, il thriller psicologico più celebre della storia del cinema americano del dopoguerra che vede protagoniste due sorelle avvelenate da reciproci sentimenti di invidia, gelosia e rivalità che vivono di ricordi nostalgici delle loro carriere finite.

Note di Regia

Jane, un tempo celebre bambina prodigio, ha visto svanire presto il proprio successo, superata dalla sorella Blanche che dopo essersi affermata come brillante diva ha dovuto interrompere la propria carriera a causa di un misterioso incidente d’auto. Distrutta dall’alcool e dall’invidia, ora Jane vive accudendo l’inerme Blanche che è immobilizzata su una sedia a rotelle in balia della follia della sorella.

La crescente follia insieme ad un maturo disfacimento di Jane, che toccano vertici altissimi, come nella scena in cui Jane serve alla sorella terrorizzata un topo per cena, danno vita a un rapporto oscuro e masochistico che le lega, costrette a vivere sole in una vecchia villa, isolate dal mondo e perdute nei ricordi. Il riassunto di una vita dunque, quella dell’attrice Jane Hudson, che viene messo in scena in arcate drammatiche quasi surreali espresse attraverso il risvolto nero del sogno o dell’ambizione di diventare famosa.
Jane è una donna perduta in un immaginario lontano, fuggita alla paura della realtà verso un rifugio onirico, alienata in un tentativo disperato di cristallizzare il tempo in un non-tempo in cui tenterà di trascinare tutto ciò che la circonda, mostrando così una lucida sottolineatura degli aspetti più oscuri del tramonto del divismo. Ma ciò che soprattutto rappresentano questi due personaggi è la condizione disincantata, a tratti commovente, di due donne, due dive, che non solo hanno vissuto, ma addirittura hanno vestito e incarnato il “sogno” di molte generazioni; due star famose e inarrivabili, in bilico sull’oblio, cullate e minacciate dai ricordi, faticosamente impegnate a trovare nuove collocazioni dopo un impietoso, quanto forse inevitabile sfratto dal mondo del sogno. Emergerà, la difficoltà di una donna sola di adeguarsi ad una realtà nuova e scomoda, tentata dal fascino dei sogni e dei ricordi quanto da quello dell’alcool.

Attraverso giochi di luce e accentuando i toni di oppressione abbiamo cercato di ricreare un ambiente claustrofobico, una culla di un’inevitabile follia che costringe i due personaggi alla impossibilità di scappare, animali in trappola che si soggiogano a vicenda prima una e poi l’altra, che si mordono la coda contemporaneamente mettendosi a girare vorticosamente su sé stessi in una frenesia di terrore. “Che fine ha fatto Baby Jane?” è un tributo ai miti e al divismo contemporaneo, alle ambizioni dorate e alle disillusioni feroci, è maschera esplicativa che spiega come oggi deforma patologicamente il vero senso di ambizione, trasformandolo in uno stato mentale e sociale di riuscita impregnato di eccesso e di smania. Bisogna realizzarsi ad ogni costo, con il massimo del successo e della visibilità, così da far sentire la persona speciale e vincente. O va così, o ci si sente dei falliti. “Realizzarsi” non è più una naturale evoluzione della propria originalità, diventa una lotta per adeguarsi a un modello di successo uguale per tutti.

Con Elmo Ler, Loriano Rosto, Rita Seminara
Regia di Sebastiano Mancuso

Orario spettacoli: ore 20:30

Costo biglietto: € 10,00

08 Giu 2017
  • via Gulli, 12 - Catania
  • 20:30 20:30
FREE ENTRY

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