“La pittura per Giuseppe Fava” da Prampolini

Mercoledì 18 settembre 2019, la legatoria Prampolini ospita la presentazione di La pittura per Giuseppe Fava, un raffinato saggio critico di Giovanna Mori sulla pittura e la grafica di Giuseppe Fava. Oltre 120 pagine in carta patinata, con 89 riproduzioni a colori di oli, acqueforti e disegni, alcuni inediti e ritrovati di recente nel riordino dell’archivio dell’Autore.

Giuseppe Fava (Palazzolo Acreide 1925 - Catania 1984), giornalista ucciso per mano della mafia il 5 gennaio del 1984, era un mezzo di comunicazione, un modo efficace per descrivere la Sicilia, i suoi abitanti e le sue piaghe profonde: colori intensi, figure che grandeggiano sul primo piano delle tele e sguardi penetranti per raccontare gli animi; case povere addossate tra loro e maestose chiese barocche per ricordare i contrasti di questa terra, affascinante e complicata.

Fava osservava tutto con attenzione per poi raccontare senza timore e della sua isola seppe cogliere quella recondita bellezza, nascosta talvolta dietro le apparenze.
Dalla metà degli anni Settanta il desiderio di fare della pittura uno strumento di denuncia sociale diventò per l’autore sempre più urgente e lo combinò ad una originale analisi delle fonti: volti minacciosi e sgradevoli, malvagi nei profili marcati per parlare di malaffare e corruzione e per descrivere quel tempo storico costellato di morti e di mandanti mafiosi.

La forza espressiva della sua opera pittorica, distribuita su un arco di tempo che va dalla fine degli anni Cinquanta ai primi degli Ottanta, si unisce a quella della produzione letteraria e una originale galleria di personaggi ci viene presentata dall’artista: figure malinconiche, sofferenti, aggressive, bizzarre o surreali si muovono dai romanzi alla pittura, dalle inchieste alle incisioni, dai racconti ai disegni ed ognuna di loro ci racconta qualcosa; noi dobbiamo guardarle e porci in ascolto.

18 Set 2019
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