Un confronto serrato e operativo, nato dal basso per volontà degli imprenditori e destinato a cambiare il paradigma logistico della regione. È quello che si è tenuto mercoledì 28 gennaio ad Augusta tra Compagnia delle Opere Sicilia e l’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale. Una delegazione guidata dal presidente regionale Salvatore Motta e dalla direttrice Claudia Fuccio, accompagnati da numerosi soci, è stata accolta dal presidente dell’Autorità portuale, Francesco Di Sarcina, e dal dirigente tecnico Franco D’Alpa.
L’iniziativa, nata dall’impegno di Toti La Rosa – imprenditore del settore Nautico e Marittimo e referente di Cdo Sicilia per Mare e Porti – ha incarnato perfettamente lo spirito dell’associazione: favorire un reale percorso di matching tra istituzioni e tessuto produttivo.
Al centro del tavolo, temi vitali per l’economia dell’Isola: dalla Blue & Green Economy, allo sviluppo dei porti turistici, con particolare riferimento agli incentivi per il mercato crocieristico, in particolare sui porti di Catania e Siracusa, fino alle nuove prospettive per le navi traghetto, cruciali nel mercato dei trasporti merci.
Tuttavia, il cuore del dibattito ha riguardato il ruolo strategico di Augusta come hub portacontainer per le attività di import/export globale. È emersa con forza la necessità di sanare un paradosso logistico che penalizza gravemente le aziende siciliane: vedere le merci transitare davanti alle proprie coste per poi essere costrette a lunghi e costosi scali attraverso tappe come Genova, Trieste o Gioia Tauro prima di giungere a destinazione via mare, su navi più piccole, o su gomma. L’Autorità Portuale ha confermato l’impegno a rendere Augusta un grand hub centrale, capace di accogliere le grandi navi, ma ha lanciato un chiaro messaggio: affinché il progetto si realizzi e le compagnie navali investano, serve una domanda forte e coesa dal territorio.
Cdo Sicilia ha dunque raccolto la sfida: assumere il ruolo di facilitatore per chiamare a raccolta non solo gli associati, ma tutte le aziende siciliane interessate all’import/export. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti coloro che condividono lo stesso problema ma attualmente si muovono in solitaria, per creare quella “massa critica” necessaria a supportare dal basso l’innovazione del porto e a dialogare con forza contrattuale con le compagnie di navigazione.
«Ringraziamo il presidente Di Sarcina per questo momento importantissimo di informazione e conoscenza», ha dichiarato il presidente di Cdo Sicilia, Salvatore Motta. «Compagnia delle Opere vuole essere esattamente questo: un generatore di relazioni per conoscere più a fondo e in modo autorevole la realtà commerciale, territoriale e sociale che ci circonda. Abbiamo approfondito il valore dei porti, le nuove frontiere, ma anche le sfide vinte contro una burocrazia difficile per spingere in avanti il sistema della Sicilia orientale. Si tratta di una grande opportunità per i nostri soci e per tutte le imprese del territorio che non vogliono restare sole davanti a queste sfide».
L’associazione avrà ora il compito di trasformare queste informazioni in vantaggio competitivo, non ultime le prospettive legate all’imminente trasformazione di Augusta in polo per l’eolico offshore, con imponenti progetti per la realizzazione e l’installazione degli impianti che apriranno prospettive enormi per un vasto indotto, dalla carpenteria metallica navale alla distribuzione dell’energia elettrica.