Biennale di Teatro Sociale 2026: tre giorni di spettacoli, workshop e inclusione al Bastione degli Infetti
Dal 5 al 7 giugno 2026 il Bastione degli Infetti di Catania ospita la V Biennale di Teatro Sociale, manifestazione ideata e promossa da Officina SocialMeccanica con il supporto dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
L'edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con i dieci anni di attività dell'associazione catanese, che dal 2016 sviluppa percorsi di teatro sociale, teatro dell'oppresso e drammaturgia di comunità all'interno di scuole, quartieri, istituti penitenziari e contesti di fragilità sociale, utilizzando il linguaggio teatrale come strumento di inclusione, partecipazione e trasformazione.
Per tre giorni Catania si trasformerà in un laboratorio diffuso dedicato alle arti performative e all'impegno sociale, con spettacoli, workshop, tavole rotonde, momenti di formazione e confronto che coinvolgeranno artisti, operatori culturali, educatori e studiosi provenienti da tutta Italia.
Tra le attività formative in programma figurano workshop di drammaterapia con Claudia Puglisi (Palermo), teatro dell'oppresso con Adelita Husni Bey (Bologna), drammaturgia autobiografica con Claudia Calcagnile (Perugia), danzaterapia con Giusy Nicolosi (Catania), contact improvisation con Vera De Propris (Siracusa), musica concreta con Francesco Picciotti (Roma), ludopedagogia con Liscìa e Ci ridiamo su (Roma e Ragusa) e circo sociale con Clatù (Catania).
Il programma della Biennale
Venerdì 5 giugno
La manifestazione prenderà il via alle ore 18:00 nel quartiere San Giorgio, in viale Biagio Pecorino 5, con “Le cicatrici del quartiere”, performance di Teatro Forum nata da un percorso di ricerca partecipata sviluppato attraverso la metodologia freiriana. Lo spettacolo affronta temi legati alla vita quotidiana e all'abitare all'interno del quartiere.
Gli appuntamenti serali si sposteranno al Bastione degli Infetti. Alle ore 21:00 sarà presentato “Accontentarsi”, restituzione del percorso di drammaturgia di comunità realizzato con i docenti dell'Istituto Comprensivo San Giorgio.
Alle ore 22:00 spazio alla festa inaugurale della Biennale, momento di incontro e condivisione tra partecipanti, artisti e pubblico.
Sabato 6 giugno
Alle ore 21:00 salirà sul palco la compagnia romana Le donne del muro alto con “Olympe”, spettacolo nato dall'esperienza sviluppata all'interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e successivamente estesa a donne in misura alternativa ed ex detenute.
Alle ore 22:30 seguirà “Corpi Di/Versi”, produzione di Officina SocialMeccanica che prosegue la riflessione sui temi dell'identità, della relazione e dell'inclusione attraverso il linguaggio teatrale.
Domenica 7 giugno
La giornata conclusiva sarà dedicata al tema del rapporto tra arte, carcere e inclusione sociale.
Alle ore 19:00 si terrà la tavola rotonda “Oltre la scena. Corpi costretti – Teatro Sociale e Carcere”, realizzata grazie al supporto di Labirinti, progetto selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
Dopo l'introduzione di Claudio Bernardi, tra i maggiori studiosi italiani di teatro sociale, interverranno Francesca Tricarico (Le donne del muro alto), Claudia Calcagnile (Compagnia Oltremura), Lisa Mazzoni (Teatro Puntozero Milano), Luisa Sannella (Officina SocialMeccanica) e Giulia Innocenti Malini (Università di Pavia).
Alle ore 20:30 sarà proiettato il video “Con il tuo sguardo”, realizzato nella sezione femminile del carcere di Capanne di Perugia dalla Compagnia Oltremura.
La Biennale si concluderà alle ore 21:30 con la performance “Architetture difensive” della Piccola Scuola OrAzioni di Bologna.
Con questa quinta edizione, Officina SocialMeccanica celebra dieci anni di attività confermando il proprio impegno nella promozione del teatro sociale come pratica di cittadinanza attiva, strumento di crescita collettiva e occasione di incontro tra persone, territori e comunità.
Fonte immagine Ufficio stampa
