Scenica Festival 2026: a Vittoria dieci giorni di arti performative tra piazze e palazzi storici

Dal 22 al 31 maggio 2026 torna a Vittoria la XVIII edizione di Scenica Festival, appuntamento dedicato alle arti performative che trasforma piazze e palazzi storici del centro in un grande palcoscenico diffuso.

Per dieci giorni la città accoglie un programma multidisciplinare tra teatro, circo contemporaneo, danza, musica, performance, mostre e attività laboratoriali, in un dialogo costante tra scena e spazio urbano. Un format che negli anni ha definito l’identità del festival, rendendo il contesto cittadino parte integrante dell’esperienza artistica.

Con la direzione artistica di Andrea Burrafato, l’edizione 2026 conferma la vocazione nazionale della manifestazione e il suo ruolo nel panorama dello spettacolo dal vivo nel Sud Italia. Il progetto è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e del Comune di Vittoria.

Dopo le circa 10.000 presenze registrate nel 2025, il festival si presenta con numeri in crescita: 31 compagnie coinvolte, 61 repliche – tra cui diverse prime nazionali e regionali – e quasi 100 artisti, con una macchina organizzativa composta da uno staff di 50 persone oltre al personale esterno.

Tra le prime anticipazioni, “Prometeo” della compagnia PoEM propone una rilettura contemporanea del mito, confrontandosi con l’eredità del lavoro di Gabriele Vacis. Il rapporto tra scena e spazio urbano è invece al centro di “Eden” di Théâtre Jaleo, pensato per dialogare direttamente con l’architettura della città.

Grande attesa anche per la prima assoluta di “La vertigine del desiderio” della compagnia El Grito guidata da Giacomo Costantini, che rinnova una collaborazione storica con il festival. Tra le proposte ibride, “Heinz Baut” di Traberproduktion – firmato da Julian Bellini – si configura come una lunga installazione performativa urbana replicata due volte.

Completano le prime anticipazioni “La Sparanoia” della compagnia Fettarappa/Guerrieri e “Finzioni” di Lupa Maimone, progetto che intreccia musica, immagini e movimento in un’esperienza immersiva. Grazie al sostegno di Pro Helvetia, il festival ospita anche un Focus Svizzera dedicato al circo contemporaneo, con spettacoli tra cui “Porte-à-faux” del Théâtre Circulaire.

Accanto al cartellone principale si consolidano due sezioni distintive. “Raccordi” propone una giornata dedicata al dialogo tra comunità, con spettacoli, presentazioni di libri, laboratori e concerti sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione e della convivenza. Il progetto è realizzato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e con il sostegno dei progetti SAI del Comune di Vittoria, attuati da Diaconia Valdese CSD – Servizi Inclusione, Cooperativa Iride, Cooperativa Il Geranio e Cooperativa Area.

Prosegue anche la sezione “Territorio”, dedicata alla valorizzazione delle realtà artistiche della provincia iblea.

Teatro, danza, musica e circo contemporaneo si intrecciano così in un progetto culturale in continua evoluzione, capace di raccontare il presente delle arti performative e di costruire un rapporto sempre più forte con la città e il pubblico.

Fonte immagine Ufficio stampa

22 Mag 2026
31 Mag 2026
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