04
Lug 2025
I Musei dell’Università di Catania nel Sistema Museale Nazionale

Il Museo dei Saperi e la Città della Scienza dell’Università di Catania sono ufficialmente accreditati nel Sistema Museale Nazionale (SMN) del Ministero della Cultura. Un traguardo significativo, che riconosce la qualità gestionale, l’accessibilità e il valore culturale dei due musei universitari, già protagonisti di un’intensa attività di divulgazione scientifica e valorizzazione del patrimonio.

Cultura, scienza e innovazione: due realtà d’eccellenza

L’accreditamento, confermato dalla Direzione generale Musei del MiC, è frutto della convenzione tra il Ministero e la Crui e pone i due musei catanesi al fianco di istituzioni di prestigio come l’Orto Botanico di Pisa o il Museo della Natura e dell’Uomo di Padova. Entrambi hanno rispettato gli standard del D.M. 113/2018, accedendo così a una rete nazionale di eccellenza e a nuovi canali di promozione come l’app e il portale Musei Italiani.

Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Francesco Priolo, che ha definito il riconoscimento “una certificazione della qualità dell’offerta museale dell’Ateneo, fondata su una cultura scientifica e umanistica accessibile, dinamica e inclusiva”. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra musei, dipartimenti, personale tecnico e governance.

Un museo da vivere e una città della scienza inclusiva

Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, ospitato nel Palazzo centrale, è diretto dalla professoressa Germana Barone. Nato nel 2019, è stato progettato per essere un luogo aperto e inclusivo, con percorsi multisensoriali, supporti alla mobilità e materiali in Braille. Il museo propone un approccio integrato tra cultura scientifica e umanistica.

La Città della Scienza, diretta dalla professoressa Alessia Tricomi, è il principale polo divulgativo dell’Ateneo. Ospita mostre interattive, laboratori, un planetario e l’aula immersiva Miri, dedicata alla sensibilizzazione su temi ambientali, biologici e fisici. Il recente accreditamento riconosce anche l’impegno verso la sostenibilità e la partecipazione, in linea con la nuova definizione internazionale di museo.

Entrambi i musei hanno beneficiato di fondi PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive, grazie al finanziamento dell’Unione Europea – Next Generation EU.

Verso una rete museale universitaria più ampia

L’ingresso nel SMN consente ora ai due musei di partecipare a bandi nazionali ed europei, accedere a finanziamenti specifici e contribuire in modo attivo alla terza missione dell’Ateneo, quella della valorizzazione del territorio attraverso la cultura e la cittadinanza scientifica.

Il processo di accreditamento non si ferma qui. Sono già in corso le procedure per l’ingresso nel Sistema Museale Nazionale di altri musei dell’Ateneo:

  • il Museo di Zoologia e l’Orto Botanico del Dipartimento di Scienze Biologiche,
  • il Museo della Rappresentazione del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura,
  • il Museo della Fabbrica del Dipartimento di Scienze Umanistiche.

Una rete destinata ad ampliarsi, rafforzando il legame tra conoscenza, comunità e territorio.

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