Da anni sommersi a varie profondità, saranno smaltiti a partire da giugno grazie alla gara indetta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia orientale.
Addio ai relitti nel porto di Catania: 38 imbarcazioni sommerse a varie profondità, tra tre e undici metri, saranno finalmente rimosse dai fondali con l’obiettivo di garantire sia la sicurezza della navigazione che la tutela ambientale e paesaggistica del mare.
Grazie a una gara indetta dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia orientale (AdSP) per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro, le operazioni di eliminazione e smaltimento delle barche partiranno a giugno. Le imbarcazioni occupano aree diverse del porto e hanno lunghezza variabile, da tre a venti metri. Si tratta principalmente di barche da pesca in vetroresina o legno, ma anche di motovedette, pescherecci, imbarcazioni a vela e natanti da diporto.
Nel febbraio 2022 sono state condotte indagini preliminari con strumentazione elettroacustica per la mappatura del fondale, che hanno permesso l’individuazione precisa di tutti i relitti. Per ciascuna imbarcazione è stata redatta una scheda tecnica con le caratteristiche dello scafo, la posizione batimetrica e una valutazione ambientale.
Questo lavoro ha consentito di redigere la documentazione tecnica ed economica necessaria per indire una gara d’appalto finalizzata alla messa in sicurezza, bonifica, rimozione e demolizione dei relitti. La gara, avviata a ottobre 2024, è stata aggiudicata ad aprile 2025 a una società specializzata, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
La documentazione tecnica prevede:
- la perimetrazione delle aree interessate con barriere antinquinamento;
- l’uso di presidi ambientali durante le operazioni;
- il sollevamento e trasporto dei relitti tramite pontoni/gru verso un cantiere di demolizione per lo smaltimento o il recupero dei rifiuti.
Le operazioni richiederanno circa 260 giorni per essere completate.
La riqualificazione del porto prosegue dunque su più fronti: infrastrutturale, organizzativo, dei servizi e anche in termini di decoro urbano. La rimozione dei relitti rappresenta infatti un passo importante per la valorizzazione del mare dell’area portuale.