Alla Galleria FIAF di Augusta, dal 19 al 28 giugno 2026, Antonello Ferrara presenta Rosso Rabbia, un progetto fotografico che si colloca a metà strada tra documentazione e ricerca visiva. La mostra affronta uno dei temi più delicati del territorio siracusano: la trasformazione e il progressivo abbandono di alcune aree costiere legate allo sviluppo industriale, con particolare riferimento alla zona di Marina di Melilli.
L’autore sceglie una soluzione formale radicale e immediatamente riconoscibile: un filtro rosso avvolge l’intera narrazione visiva. Non si tratta di un semplice espediente estetico, ma di un elemento concettuale che modifica la percezione dello spettatore. Il paesaggio, le architetture abbandonate, gli interni corrosi dal tempo e persino il mare assumono una dimensione sospesa, quasi allucinata, nella quale la realtà resta leggibile ma continuamente filtrata da una tensione emotiva.
Il rosso diventa così il linguaggio stesso della mostra. È il colore dell’allarme, della ferita, della rabbia evocata dal titolo, ma anche quello della memoria che resiste. Le immagini non cercano la spettacolarizzazione del degrado; al contrario, mantengono un’impostazione rigorosa e contemplativa. Ferrara osserva gli spazi con attenzione documentaria, lasciando che siano i dettagli — una finestra aperta sul mare, una stanza vuota, una presenza umana occasionale — a suggerire il racconto di ciò che è stato perduto.
Particolarmente efficace risulta il contrasto tra la violenza cromatica e il silenzio delle scene rappresentate. Le fotografie mostrano luoghi svuotati della loro funzione originaria ma ancora capaci di custodire tracce di vita. In questo equilibrio tra denuncia e contemplazione emerge la dimensione più interessante del progetto: l’autore non propone una cronaca né una semplice testimonianza, bensì una riflessione sul rapporto tra territorio, identità e memoria collettiva.
Dal punto di vista formale, Rosso Rabbia si inserisce in quella tradizione fotografica contemporanea che utilizza il paesaggio come strumento di indagine sociale. La scelta monocromatica, pur rischiando talvolta di uniformare le immagini, conferisce coerenza all’intero percorso espositivo e costruisce una forte unità narrativa.

La mostra lascia aperte domande più che fornire risposte. Cosa resta di un luogo quando la comunità che lo abitava scompare? Quale memoria sopravvive all’abbandono? In questo senso, Rosso Rabbia trova la sua forza non soltanto nella qualità delle immagini, ma nella capacità di trasformare una vicenda locale in una riflessione universale sulla perdita e sull’appartenenza.
Alla Galleria FIAF di Augusta, Antonello Ferrara propone dunque un lavoro che utilizza il linguaggio fotografico come strumento di coscienza e di interrogazione critica, affidando al colore rosso il compito di rendere visibile una ferita ancora aperta.
La mostra sarà ospitata presso la Galleria FIAF di Augusta Photo Freelance al Ronco Rossi 6 (si accede da via Via Cristoforo Colombo, 46) dal 19 al 28 giugno 2026. Dopo l’inaugurazione di venerdì 19 giugno alle ore 18.30, il percorso espositivo sarà visitabile ogni giorno, dal 20 al 28 giugno, dalle 18.00 alle 20.00.
Un appuntamento che invita il pubblico non soltanto a osservare delle fotografie, ma a interrogarsi sul destino dei luoghi e sul valore della memoria che essi continuano a custodire.