Aprirà in autunno il primo sportello antiviolenza all’interno dell’Università di Catania, grazie a una collaborazione tra l’Ateneo e l’Associazione Thamaia Onlus, impegnata da anni nel sostegno alle donne vittime di violenza. Il nuovo presidio sarà attivato nella sede del Palazzo centrale, con accesso gratuito, anonimo e riservato per tutte le componenti della comunità universitaria.
Un servizio stabile e gratuito per la comunità accademica
Lo sportello offrirà ascolto, consulenza e orientamento a tutte le donne che ne avranno bisogno, ma sarà anche uno spazio dedicato alla formazione e alla promozione di una cultura del rispetto. A gestirlo sarà personale specializzato, in grado di accogliere con professionalità e riservatezza le richieste d’aiuto. L’apertura dello sportello – i cui giorni e orari saranno resi noti prossimamente – rappresenta un passo concreto nel percorso di prevenzione e contrasto della violenza di genere, che l’Ateneo ha avviato aderendo nel 2024 alla Rete Antiviolenza della Città Metropolitana di Catania.
Un impegno condiviso contro la violenza di genere
«Abbiamo assunto una decisione importante e attesa, che rafforza il nostro impegno attivo contro la violenza di genere», ha dichiarato il rettore Francesco Priolo, parlando di uno spazio sicuro all’interno dell’università. Soddisfatta anche Anna Agosta, presidente di Thamaia, che ha sottolineato come lo sportello sia nato proprio in risposta all’aumento delle richieste d’aiuto da parte di giovani donne. Il progetto è stato sostenuto anche dalla delegata del rettore alle Pari opportunità, Adriana Di Stefano, che ha spiegato come l’iniziativa rientri in un programma più ampio, legato alla promozione di ambienti universitari più sicuri e inclusivi. A supportare la progettazione anche il Comitato Unico di Garanzia (CUG), attivo da anni nell’ambito della tutela e del benessere all’interno dell’Ateneo.