Il Cantico delle Creature nel cuore del Mediterraneo
Catania ospita il 25 e 26 maggio 2026 “Il Cantico delle Creature nel cuore del Mediterraneo. Saperi, arti e poesia”, un progetto culturale che celebra l’attualità del messaggio di San Francesco d’Assisi nel segno dell’Ottavo Centenario della sua morte.
Promossa dall’Università di Catania e dal Teatro Massimo Bellini, sotto l’egida del Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane, l’iniziativa propone un percorso articolato tra incontri, dialoghi, arti performative e linguaggi visivi, mettendo al centro il Mediterraneo come spazio di confronto tra culture e saperi.
Gli appuntamenti si svolgeranno in diverse sedi della città. Il programma prende il via il 25 maggio a Villa San Saverio – Scuola Superiore di Catania con i saluti istituzionali e l’incontro “Perché Francesco?”, con gli interventi di Giuseppe Conte ed Eugenio Mazzarella.
Nel pomeriggio, all’Auditorium Giancarlo De Carlo del Monastero dei Benedettini, si susseguono interventi e dialoghi dedicati al Cantico delle Creature, tra riflessioni filosofiche, teologiche e culturali. I Dialoghi sul Cantico coinvolgono studiosi, poeti e personalità del Mediterraneo, affrontando temi che spaziano dalla spiritualità all’economia, fino alle sfide contemporanee legate alla fraternità e alla convivenza tra i popoli.
La giornata del 25 maggio si conclude alle ore 21.00 al Santuario della Madonna del Carmine con “Il Cantico in immagini, poesia e musica” e con l’oratorio scenico “Creatura nostra del Cantico”, eseguito dal Coro e Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania e dalla Camerata Polifonica Siciliana.
Il 26 maggio, sempre all’Auditorium Giancarlo De Carlo, il programma prosegue con il dialogo “I poeti italiani e il Cantico”, che riunisce alcune tra le principali voci della poesia contemporanea italiana, prima delle conclusioni affidate ad Andrea Manganaro e Rossella Pretto.
Accanto agli incontri, dal 25 al 31 maggio le Cucine del Monastero dei Benedettini ospitano la mostra fotografica “Jerusalem” di Giovanni Chiaramonte, in memoria del fotografo, con un percorso dedicato alla città di Gerusalemme come simbolo universale di pace.
Un progetto che intreccia poesia, arte e pensiero contemporaneo, trasformando il Cantico delle Creature in uno spazio di dialogo tra culture e visioni del presente.
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