Mythos Troina Festival 2026
Dal 3 luglio all’8 agosto 2026 torna a Troina il Mythos Troina Festival, la rassegna teatrale diretta da Luigi Tabita e riconosciuta dal Ministero della Cultura con il patrocinio dell’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico. Un’edizione che si distingue per un programma ricco di nuove produzioni, con dieci prime nazionali e una forte attenzione ai temi contemporanei riletti attraverso il mito.
Filo conduttore del festival saranno le grandi figure femminili della tradizione classica, attraversate da riflessioni su guerra, memoria, identità e resistenza, in un dialogo costante tra passato e presente.
Ad aprire la rassegna, il 3 luglio all’Anfiteatro della Radura, sarà “Chi ha paura del Minotauro? Voci di donne in tempo di guerra”, progetto, testo e regia di Marco Carniti tratto dall’opera di Victòria Amelina. Protagonista Ester Pantano, insieme ad Antonella Civale, Selene Gandini, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua, in uno spettacolo che trasforma il mito in una potente metafora della guerra contemporanea.
Il 10 luglio sarà la volta di “Elena” di Euripide, con la regia di Nicasio Anzelmo, una rilettura che ribalta il mito della figura di Elena, restituendole una dimensione più complessa e tragica. Il 17 luglio debutta “Si prova Antigone”, elaborazione e regia di Mauro Avogadro, produzione INDA, ambientata nella Parigi occupata, dove il classico di Sofocle si confronta con le tensioni della storia recente.
Tra gli appuntamenti più attesi, il 24 luglio, “Il canto di Penelope” di Margaret Atwood, diretto da Marcello Cutugno e interpretato da Lunetta Savino, che restituisce una Penelope contemporanea, consapevole e protagonista del proprio destino.
La sezione “Assoli”, ospitata alla Torre Capitania, propone tre nuove produzioni in prima nazionale: il 28 e 29 luglio “Andromaca - il candore del cigno” di Gianni Guardigli, con la regia di Valeria Almerighi; il 30 e 31 luglio “Polissena dimenticata”, scritto e diretto da Aurora Miriam Scala, con Federica De Benedittis; l’1 e 2 agosto “Sing Orpheus Sing” di Noemi Francesca, interpretato da Dario Guidi, una visione contemporanea e post-apocalittica del mito di Orfeo.
Il festival si chiude con la sezione “OltreMythos”, che porta gli spettacoli in diversi luoghi del borgo: il 6 agosto “La congiura dei Nessuno” con Sergio Beercock e Giovanni Alfieri, e l’8 agosto “Τειρεσίας Tiresia Teiresías”, con Leo Gullotta e la regia di Fabio Grossi, evento finale della rassegna.
Accanto agli spettacoli, Mythos 2026 propone anche “Mythoslab”, due laboratori gratuiti per attori professionisti diretti da Davide Sacco e Jared McNeill, dedicati ai temi del potere e della giustizia.
Per tutta la durata del festival, Troina si trasforma in un palcoscenico diffuso con mostre, performance itineranti ed eventi collaterali che coinvolgeranno il pubblico in un’esperienza culturale immersiva.
Fonte immagine Ufficio stampa
