Sant’Agata la buona, tra oriente e occidente
Domenica 25 gennaio, con appuntamento alle ore 9:45, un itinerario guidato nel cuore di Catania ripercorre i luoghi simbolo del culto di Sant’Agata, tra storia, tradizione e identità civica. L’evento, promosso da Onde e Lapilli e curato da Matteo Miano, propone una lettura storico-culturale della figura della Santa, il cui culto si è diffuso rapidamente sia in Oriente che in Occidente.
Sant’Agata è da secoli invocata come protettrice contro terremoti, eruzioni e incendi, eventi calamitosi che hanno segnato profondamente la storia della città. Per comprenderne le origini e il significato simbolico, il percorso prende avvio dalla chiesa di San Biagio, edificata sul luogo della “fornace” in cui la Santa subì il martirio dei carboni ardenti. Da qui deriva il nome popolare dell’edificio, “a carcarella”, che in dialetto indica proprio una piccola fornace.
La visita prosegue attraverso alcuni dei luoghi agatini più significativi: la chiesa di Sant’Agata al Carcere e Sant’Agata la Vetere, per poi raggiungere la Basilica Cattedrale di Catania, che custodisce le reliquie della Patrona. Il percorso si conclude al Museo dell’Arcivescovado, dove è possibile ammirare da vicino il fercolo argenteo, conservato a “Casa Vara”, uno degli elementi più iconici della festa agatina.
Attraverso fonti storiche, tradizioni popolari e luoghi simbolici, l’itinerario offre una chiave di lettura approfondita del culto di Sant’Agata e del suo profondo radicamento nell’identità civica catanese, mettendo in luce le ragioni della sua straordinaria diffusione nel Mediterraneo cristiano.
Informazioni utili
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Incontro: Piazza Stesicoro, davanti alla chiesa di San Biagio
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Orario: ore 9:45
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Durata: circa 2 ore e 30 minuti
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Distanza: circa 2 km
Quota di partecipazione
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€15,00
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Gratuito fino a 10 anni
La quota comprende:
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Guida turistica regionale abilitata
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Audio tour
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Cuffia monouso
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Ticket di ingresso
Info e prenotazioni
Onde e Lapilli
WhatsApp / SMS
Tel. 346 1220424
Tel. 347 6405759
